giovedì 11 agosto 2011

Le rune

Quando non so cosa fare, come risolvere un problema, quale direzione prendere, agisco così: prima faccio l'analisi della situazione e preparo una spiegazione razionale (ma non traggo conseguenze, cioè non provo a individuare la "soluzione" con la testa); poi immetto un elemento irrazionale, per esempio qualche cosa di magico e apparentemente inutile ai fini della soluzione. Questo perchè l'elemento irrazionale mi aiuta a sentire con la "pancia".

Ora sono in questa fase. La prossima fase sarà la nascita della soluzione.


JERA annuncia la fine di un ciclo o di una tappa. Come l'uva che matura lentamente, i benefici di questa runa non sono immediati. Ma la vendemmia sarà ricca. Gli sforzi verranno ricompensati. Un nuovo inizio si profila all'orizzonte.

JERA ti farà incontrare la persona giusta al momento giusto. Soprattutto, tieni gli occhi ben aperti: non sarà per forza l'uomo più elegante della serata, o la ragazza più intelligente dell'ufficio, l'incontro determinante! Sappi guardare al di là delle apparenze e individuare coloro che ti vogliono veramente bene. E ricorda: la benevolenza e la generosità verso il prossimo sono magneti potenti per attirare a te le persone giuste.

Il tuo colore: il giallo. Come il sole e alcuni frutti.
Il tuo albero: la vigna. Quella che dà il nettare più delizioso, se sappiamo occuparcene.
Il consiglio: Hai una fortuna sfacciata e attiri a te le persone che hanno energie positive. Approfittane: metti in pratica i tuoi progetti, ripensa ai tuoi desideri irrealizzati, è il momento di tirarli fuori!

martedì 12 luglio 2011

The Doors of perception are out of time

Domenica sera sulla diga di Grado (GO) ho avuto l'enorme piacere di sentir suonare dal vivo, dopo 20 anni di ascolto da vari supporti (vinili, cassette, CD...), Ray Manzarek e Robby Krieger. Insieme a loro, la voce di colui che gli amici hanno ribattezzato "il clone" (di Jim Morrison, s'intende), al secolo Mr. Dave Brock. Brock ha un timbro vocale molto simile a quello del Re Lucertola e svolge egregiamente il suo compito, ma l'intensità e la carica sensuale (che rendono la voce originale e perciò tipica di ogni persona), ovviamente non giungono così in profondità.
Alle spalle della band, immagini evocative di certa psichedelia o, ed erano quelle che ho preferito, spezzoni cinematografici e brevi flash "di quando eravamo giovani e c'era anche Jim".
Un gran bel concerto, coinvolgente e divertente per tutti, non solo per noi quarantenni, perchè i due superstiti sanno il fatto loro, perchè l'esecuzione è stata a tratti prossima al sublime, specialmente in alcuni dialoghi fra tastiere e chitarra, perchè come ha detto un giornalista locale: "Adrenalina pura sin già dalle prime note e in tutti (molti trentenni tra il pubblico) c’è la consapevolezza che questi, ai loro tempi, fossero almeno 30 anni avanti."