lunedì 17 ottobre 2011

Cul de sac - il nuovo libro di Alberto Custerlina


Dal 20 settembre in tutte le librerie.



A Trieste, leggere la pagina della cronaca nera è noioso quanto fare la fila alle poste. Ci penserà Ljudmila Horvat, killer croata e fervente cattolica, a movimentare la sonnolenta città spazzata da una bora gelida. In compagnia di un ex poliziotto croato-bosniaco, la donna dovrà impedire che un oligarca russo riesca a portare a termine il suo piano criminoso: mettere in piedi un traffico illecito di uranio dal Congo verso l’Iran. A complicare la situazione entra in gioco Zeno Weber, ex-mercenario triestino che, suo malgrado, si troverà coinvolto negli eventi.
Con Cul-de-sac Alberto Custerlina sposta il mirino sul confine occidentale dei Balcani, mettendo in scena tre storie intrecciate che, in una escalation di avvenimenti, trascineranno i protagonisti in un abisso senza fondo... (leggi)

Appena finito di leggere: vivamente consigliato!

giovedì 29 settembre 2011

Qualche "segreto" dei 101

La settimana scorsa ho partecipato a una commemorazione. La persona che non c'è più e della quale i suoi amici hanno voluto e vogliono tenere vivo il ricordo si chiama Luciano Comida. Comida in questa dimensione era uno scrittore, un giornalista, un appassionato di musica e molte cose, immagino. Io non lo conoscevo, me l'avevano solo presentato anni fa (amici in comune), ma non ci siamo mai frequentati.
Però, nella pubblicazione che quella sera della scorsa settimana veniva distribuita ai partecipanti e che raccoglie qualche ricordo scritto dai suoi amici (a loro volta scrittori e giornalisti) ho trovato alcune cose sue che fanno parte dei "101 segreti che ho imparato lottando contro il tumore". Qualcuno di questi segreti lo voglio scrivere qui:

Guardare nel proprio abisso, consapevoli che dentro di noi ci sono lati oscuri e insidiosi. Non nasconderlo sotto il tappeto né negarne l’esistenza.
Ringraziare senza esitazione.
E’ meno grave che se fosse peggio. E dunque (oltre un certo limite) piangersi addosso è inutile e controproducente.
Costruirsi quotidiane oasi di serenità/piacere/rilassamento: sono aiuti nei momenti difficili.
Ridere di se stessi.
Signore, dammi la forza di cambiare le cose che posso cambiare. Signore, dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare. E soprattutto, Signore, dammi la saggezza di distinguere tra esse.
Dire “ho sbagliato, è colpa mia…”. Non esitare mai ad ammettere le proprie colpe e responsabilità. Non esitare né davanti agli altri né davanti a noi stessi.
Non scherzare col fuoco dell’attrazione sessuale: il miglior modo per non tradire è non fare nemmeno il primo passo.
L’amore è una pianta che va nutrita accudita bagnata protetta coccolata ogni giorno e ogni giorno.
Una parola alla volta (disse Stephen King a chi gli chiese come fa a scrivere libri così lunghi). Lo stesso è per noi, in ogni cosa che facciamo.
Mezzi e fini non devono essere separati: i mezzi ci dicono moltissimo sui fini.
Il comportamento a specchio: spesso ci trattano come noi li trattiamo. O comunque abbiamo fatto il possibile.
Cucinare senza ricetta è piacevole, una continua scoperta sensoriale.

mercoledì 14 settembre 2011

Ancora sull'11/09

"Senza titolo" dell'amico Ugo Pierri
Preferisco ricordare i morti con la poesia e la pittura piuttosto che attraverso squallide parate di governo.
Ma se le due torri erano bottiglie di coca cola, le persone che ci stavano dentro non erano bollicine.